GESÙ E MARIA
AGLI UOMINI D'OGGI
Movimento Mariano Betania è un marchio registrato © presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi dal 3 settembre 2012 (RM2012C004987).
Il nome a dominio “movimentomarianobetania.it” è stato assegnato per la prima volta in data 8 settembre 2004 a persona fisica appartenente al Movimento.
I volumi “Gesù e Maria agli uomimi d'oggi, richiami d'amore” che raccolgono i messaggi celesti del Movimento hanno ricevuto Nulla Osta ed Imprimatur dall'autorità ecclesiastica.
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RICHIAMI D'AMORE
DESCRIZIONE DEL FENOMENO STRAORDINARIO
(Come avvenivano i messaggi)
Dio è presente ed agisce nella storia, e lo Spirito Santo opera nella Chiesa con divina libertà offrendoci tanti doni preziosi che ci aiutano nel cammino della vita e stimolano la nostra maturazione spirituale in fedeltà al Vangelo. Quest’azione dello Spirito Santo include pure la possibilità di arrivare ai nostri cuori attraverso alcuni eventi soprannaturali, come ad esempio apparizioni, visioni ed altri fenomeni.[1]
Lungo i secoli ci sono state rivelazioni chiamate "private", dette anche "speciali" o "particolari", alcune delle quali riconosciute dall'autorità della Chiesa Cattolica.[2]
È all'interno di questo contesto teologico, quello delle grazie gratis date, che dobbiamo inquadrare i vari fenomeni soprannaturali sperimentati da Maria Giovanna Gelfusa di Pontecorvo, detta Gianna.
VISIONE DELL'ETERNO PADRE
Gianna nasce a Pontecorvo (FR), nella contrada dei SS.Cosma e Damiano, il 24 maggio 1914, anche se viene registrata all'anagrafe il 28 maggio.
All'età di 16 anni si ammala gravemente e rimane costretta a letto per qualche mese. In quel periodo riceve una lunga visione, culminante con l'incontro dell'Eterno Padre, che le dà indicazioni ed ammonimenti di carattere personale. Nella parte finale della visione Gianna rivolge all'Eterno Padre questo interrogativo: ”Dimmi, Padre mio, che cosa dobbiamo fare sulla terra che Tu sei più contento?”. Ed il Padre, con l'espressione del viso un po' mesta, abbassa gli occhi come a guardare sulla terra e sollevando l'indice della mano destra dice: ”Attenetevi a ciò che dice la Chiesa!”.
Quando Gianna racconta la visione al Parroco, si sente rispondere di non dare retta, perché sono "fantasie di donna". Quindi lei si sente esonerata dalle raccomandazioni ricevute.
Molti anni dopo, intorno al 1947, Gianna racconta l'intera visione ad un frate francescano di origine croata, Padre Pio Frzop. Durante il racconto egli tiene nella mano il crocifisso del rosario e ripete l'invocazione: ”Tua luce, tua sapienza!”, mentre alla fine del racconto dice: ”Vera visione, vera visione!”. Queste parole segnano indelebilmente la vita di Gianna: capisce che il Signore le aveva realmente parlato e voleva la sua fedeltà.
VISIONI E LOCUZIONI
Si tratta per Gianna di una svolta spirituale, una conversione autentica, e da allora compaiono in lei altri fatti straordinari: visioni e locuzioni. Visioni e locuzioni accompagneranno Gianna per tutta la vita. Gianna era solita al mattino dialogare con un bustino di Gesù in legno. Molte sono le visioni che Gianna ha raccontato agli appartenenti al Movimento Mariano Betania.
I MESSAGGI
La singolarità del carisma di Gianna risiede però nei messaggi. Mentre le visioni e le locuzioni sono fenomeni più comuni nella spiritualità cattolica, quello dei messaggi di Gianna è invece un fenomeno singolare. Un giorno, in una visione, Gianna vide Gesù rivolgere queste parole ad un gruppo di sacerdoti: "Quello che ho fatto in lei non l'ho mai fatto e non lo farò mai più. E' irripetibile, irripetibile, irripetibile".
Le prime manifestazioni del fenomeno dei messaggi avvennero alla Borgata Gordiani, alle periferia di Roma. Inizialmente si trattava di brevi frasi delle quali purtroppo si è perso traccia. Alcune dame della carità di S. Vincenzo, che operavano nella borgata a sostegno dei poveri, assistettero casualmente a tali messaggi e ne fecero parola con altre nobili donne loro amiche. Per questo motivo Gianna iniziò ad essere invitata all'interno di gruppi di preghiera organizzati da persone altolocate che si riunivano a Roma. Fra queste ricordiamo la Sig.ra Maria Luisa Todaro, con il gruppo di Via Ravenna e la contessa Antonietta Capello, che ospitava il gruppo in Via Locullo. Durante gli incontri, occasionalmente avveniva il fenomeno dei messaggi, e Padre Benedetto D'Orazio, che aveva conosciuto Gianna, si raccomandò che venissero trascritti da qualcuno per poter essere poi esaminati.
I messaggi sono proseguiti per decenni, ed avevano luogo dove il gruppo di preghiera mano a mano si spostava. Numerosi sono quelli avvenuti nella sede di Piazza Bologna, 22, a Roma, e altrettanto numerosi sono i messaggi avvenuti a Zagarolo (RM), ultimo luogo di residenza di Gianna, dove oggi si trova il Santuario del Cuore Immacolato di Maria.
Non sono mancati messaggi avvenuti mentre Gianna andava in visita ai gruppi di preghiera del movimento che nel frattempo si era formato: Padova, Villalagarina (TN), Cairano (AV), Andretta (AV), Verona, Vicenza, e molti altri. Ci sono stati anche messaggi avvenuti in circostanze molto particolari, come ad esempio il messaggio avvenuto all'interno della Basilica di San Pietro, a Roma, l'8 febbraio del 1971.
L'ultimo messaggio è stato di Maria Santissima, ed è avvenuto a Zagarolo, il 12 settembre 1999, alla presenza di quattro sacerdoti e gruppo di circa settanta persone.
Per il numerosità dei messaggi, la varietà dei luoghi e la partecipazione di molte persone (sia laici che religiosi) ad ogni singolo incontro, il numero di testimoni oculari del fenomeno di Gianna Gelfusa, dalle sue origini al 1999, è straordinariamente elevato; si tratta di migliaia di persone, di cui molte ancora in vita. Nella collana "Gesù e Maria agli uomini d'oggi", tre interi volumi sono di messaggi rivolti ai sacerdoti, un volume riguarda messaggi rivolti alle suore, ed un intero volume raccoglie messaggi rivolti alle alte autorità ecclesiastiche (Volume ai Vescovi).
A questi testimoni diretti si aggiungono poi persone che, pur non avendo avuto la grazia di assistere di persona ai messaggi, hanno potuto ascoltare le registrazioni audio del fenomeno o vedere le videoregistrazioni esistenti.
Il numero totale di messaggi ammonta quasi a duemila, in prevalenza di Maria Santissima, ma molti sono i messaggi di Gesù, alcuni dell'Eterno Padre e dello Spirito Santo. Ci sono poi messaggi occasionali di alcuni santi.
COME AVVENIVA IL FENOMENO
Il fenomeno ordinariamente avveniva dopo che il gruppo di persone si era radunato, aveva pregato e recitato il Santo Rosario. L'arrivo del messaggio non era una regola, non ad ogni incontro avveniva un messaggio. Ci sono stati periodi in cui i messaggi sono stati frequenti, anche più di uno al giorno, lunghi periodi, anche di mesi, senza alcun messaggio. Il fenomeno occasionalmente è anche avvenuto in circostanze diverse dal gruppo di preghiera.
Quando il gruppo si riuniva, Gianna stava seduta assieme a loro, e pregava con loro. All'arrivo del messaggio Gianna si alzava in piedi, si rivolgeva verso i presenti, ed iniziava a parlare e a fare dei gesti, quasi sempre tenendo su un braccio la corona del santo rosario.
Il parlare era in prima persona, come guidata da chi in quel momento stava parlando. I presenti nella stanza udivano le parole che uscivano dalla bocca di Gianna.
Possiamo escludere assolutamente che Gianna cadesse in una sorta di trance o di estasi. Gianna dava il messaggio in piedi, parlava, si muoveva, ed alla fine del messaggio era cosciente di quanto era appena avvenuto. Era riconoscibile la fine del messaggio, Gianna ritornava alla sua normalità e si sedeva in raccoglimento.
Gianna durante il messaggio non era insensibile agli stimoli esterni, tanto che alcuni messaggi hanno assunto la forma di dialogo con dei presenti. Non sono mancate domande fatte durante il messaggio dai partecipanti, a cui sono seguite risposte dirette. Ci sono anche testimonianze di domande fatte mentalmente, a cui sono seguite risposte con gesti o parole.
Gianna non cambiava radicalmente tipo di voce, ma chi la conosceva sentiva il diverso carattere di chi stava parlando. Nei messaggi di Maria Santissima si sentiva una maggiore dolcezza, nei messaggi di Gesù l'autorità. Rimaneva sostanzialmente il suo timbro di voce, ma con un'inflessione evidentemente diversa a seconda dei casi.
Non si riscontravano assolutamente fenomeni fisici abnormali quali convulsioni, paralisi o levitazione. Il tutto si svolgeva in modo molto composto.
E' invece accaduto che in tarda età, nonostante la sue condizioni di estrema debolezza, durante il messaggio allargasse le braccia, assumendo la forma di croce, e rimanesse in quella faticosa postura per circa mezz'ora.
Il corpo si muoveva, lo sguardo era vigile. Le parole venivano pronunciate a volte con una cadenza lenta, a volte una cadenza più veloce, a volte con voce più flebile, a volte con tono forte.
Anche dalle stesse parole che venivano pronunciate si comprendeva la diversità del parlante.
La fenomenologia dei messaggi esclude che potesse trattarsi di visioni o locuzioni interiori, perché non c'era un prima di ascolto ed un poi di racconto. Gianna diceva di non conoscere le parole che avrebbe detto finché non le aveva sulla punta della lingua. Gianna si paragonava ad un microfono, ovvero uno strumento che non interferisce nel discorso.
Alcuni messaggi parlano di strumento-cuore.
Alcuni messaggi parlano di soprannaturale visibile.
Alcuni messaggi parlano del divino libero di muoversi nell'umano, un umano a sua completa disposizione.
Nel messaggio dell'11 settembre 1994, Maria Santissima chiarisce dicendo: "Non vi si trova in questo modo nessuna parola umana. È soltanto parola divina".
Al termine dei messaggi occasionalmente parlava Gianna. Si sentiva immediatamente la differenza tra il parlare di Gianna e quello dei messaggi. Rammentiamo che Gianna era illetterata, aveva fatto solo la prima elementare. Durante i messaggi, invece, anche di fronte a sacerdoti, monsignori o Vescovi, il parlare era sicuro, autorevole, profondo teologicamente ed umanamente.
Quasi sempre la spiegazione dei messaggi ricevuti veniva fatta da qualche sacerdote presente all'incontro.
Questo documento è stato dato in Pontecorvo (FR),
il giorno 26 settembre 2026, festa dei SS. Cosma e Damiano.
Dott. Ing. Giorgio Corvasce
Pronipote di Gianna
© Movimento Mariano Betania
NOTE:
[1] Confronta incipit del documento "NORME PER PROCEDERE NEL DISCERNIMENTO DI PRESUNTI FENOMENI SOPRANNATURALI", rilasciato dal Dicastero per la Dottrina della Fede, il 17 maggio 2024.
[2] Confronta ibidem; CCC n.67; Concilio di Trento, Denzinger, Enchiridion Symbolorum, n.1540 e 1566 dove si usa speciale (speciali revelatione); Giovanni Paolo II- udienza generale del Mercoledì, 28 luglio 1999: "La dannazione rimane una reale possibilità, ma non ci è dato di conoscere, senza speciale rivelazione divina, se e quali esseri umani vi siano effettivamente coinvolti". Anche l'espressione "Rivelazioni particolari" si trova negli atti del Concilio Tridentino.